La sostituzione dell'olio
NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI L'OLIO VIENE SOSTITUITO PER ECCESSIVA CONTAMINAZIONE E NON PER REALE DEGRADO
. CONFRONTO TRA IL CAMBIO PERIODICO DELL'OLIO E IL "CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE" CON IL DEPURATORE ELETTROSTATICO KLEENTEK


Quando avviene il cambio olio, generalmente si cerca di pulire (quando si può) almeno il serbatoio tralasciando, perché impossibile, la pulizia dell'impianto (a meno del costoso flussaggio con oli detergenti). Questo comporta:

Un'immediata ricontaminazione dell'olio ad opera della sporcizia dell'impianto. Quindi il risultato finale di ogni cambio olio è sempre peggiore del precedente. Per esempio il livello B., risultato del primo cambio olio, è sicuramente peggiore (contaminazione più alta) del livello di partenza.
Una durata (dal punto di vista della contaminazione) dell'olio sostituito molto inferiore a quella teorica. La sporcizia esistente non solo ricontamina subito l'olio nuovo come detto, ma agisce da catalizzatore per l'accelerazione del processo di ossidazione che, oltretutto, avanzerebbe comunque anche se l'impianto non fosse utilizzato. Quindi a parità di livello di contaminazione al quale si cambia l'olio, le durate dei vari intervalli diminuiscono col succedersi delle sostituzioni: T3<T2<T1.

Quindi il cambio olio non è risolutivo. Senza dimenticare il costo dell'olio, lo smaltimento, il fermo macchina, la mano d'opera, l'aspetto ecologico...

L'olio va mantenuto
costantemente decontaminato per proteggere gli impianti.

  L'olio deve essere
considerato un bene durevole
e non un materiale di consumo
   
 
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