Contaminanti
"duri": particelle metalliche, polvere, fibre, ruggine
etc.
Provocano usura.
Le particelle metalliche da usura sono una delle principali cause
del processo di ossidazione dell'olio (agiscono da catalizzatori).
Contaminanti
"soffici": e cioé i prodotti di ossidazione dell'olio,
le cosiddette morchie.
Causano l'effetto "carta vetro", il malfunzionamento
delle valvole, l'intasamento dei filtri, la difficoltà di avviamento,
la riduzione dell'efficienza degli scambiatori.
Rendono necessario, nella maggior parte dei casi, il cambio olio.
In
un olio in uso, possono rappresentare anche i 2/3 del totale della contaminazione.
Sono
sostanze appiccicose che inquinano i vari componenti dell'impianto creando
strati successivi di morchie che non possono più essere rimossi
se non mediante costosi flussaggi con oli detergenti.
Hanno
dimensioni ridottissime e quindi non possono essere evidenziati dai
comuni contatori di particelle e non possono essere eliminati con i
sistemi di filtrazione tradizionali. Per tali motivi, questi contaminanti
sono sempre stati ignorati e trascurati e... infatti si continua a gestire
gli oli sempre nello stesso modo (cambi periodici) senza risolvere radicalmente
i problemi.
Acqua,
libera o emulsionata
Accelera
il processo di ossidazione.
200 ppm (0,02%) sono sufficienti a innescare processi di ossidazione
dei circuiti.