I contaminanti
È PROVATO CHE L' 85% DEI PROBLEMI DI UN IMPIANTO IDRAULICO È DOVUTO ALLA CONTAMINAZIONE DELL'OLIO.

I contaminanti degli oli sono:

Contaminanti "duri": particelle metalliche, polvere, fibre, ruggine etc.
Provocano usura.
Le particelle metalliche da usura sono una delle principali cause del processo di ossidazione dell'olio (agiscono da catalizzatori).

Contaminanti "soffici": e cioé i prodotti di ossidazione dell'olio, le cosiddette morchie.
Causano l'effetto "carta vetro", il malfunzionamento delle valvole, l'intasamento dei filtri, la difficoltà di avviamento, la riduzione dell'efficienza degli scambiatori.
Rendono necessario, nella maggior parte dei casi, il cambio olio.
In un olio in uso, possono rappresentare anche i 2/3 del totale della contaminazione.
Sono sostanze appiccicose che inquinano i vari componenti dell'impianto creando strati successivi di morchie che non possono più essere rimossi se non mediante costosi flussaggi con oli detergenti.
Hanno dimensioni ridottissime e quindi non possono essere evidenziati dai comuni contatori di particelle e non possono essere eliminati con i sistemi di filtrazione tradizionali. Per tali motivi, questi contaminanti sono sempre stati ignorati e trascurati e... infatti si continua a gestire gli oli sempre nello stesso modo (cambi periodici) senza risolvere radicalmente i problemi.

Acqua, libera o emulsionata
Accelera il processo di ossidazione.
200 ppm (0,02%) sono sufficienti a innescare processi di ossidazione dei circuiti.

 
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